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By ING. MATTEO LENZI 04 Oct, 2017
Ecco cosa è venuto fuori durante il convegno "Ecobonus - Sismabonus la grande occasione per la sicurezza e l'efficienza energetica della casa", organizzato da ANCE.

https://lnkd.in/gKA9KCb

By ING. MATTEO LENZI 25 Sep, 2017

Per interventi di totale demolizione e ricostruzione è prevista una detrazione fiscale del 50% calcolata fino ad un importo massimo di spesa di 96000€ sempre ripartita in 10 quote annuali per spese di acquisto sostenute fino al 31/12/2017 e sarà in seguito riabbassata al 36% rispetto l'importo massimo di 48000€. Le detrazioni si intendono sempre per ciascuna unità immobiliare costituente l'edificio.

Ne caso in cui invece la ricostruzione presentasse un ampliamento sarebbe valutata come "nuova costruzione" per cui non sarebbe prevista alcuna detrazione.

Per il momento le detrazioni al 50-70-80% (che diventano 75 e 85% se riferite a parti comuni condominiali) fino ad un importo massimo di spesa di 96000€ per unità immobiliare ripartire in 5 anni sono riservate a misure antisismiche di cui alla lettera b) del comma 1 dell'art.3 del DPR380/2001 le cui spese sono state sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le precedenti percentuali sono riferite a misure antisismiche che rispettivamente non variano la classe, migliorano di una classe o di due classi. 

Per completare il quadro delle spese antisismiche di cui sopra sostenute fino al 31 dicembre 2016 è prevista invece una detrazione del 65% rispetto l'importo massimo di 96000€ ripartite in 10 quote annuali sempre per ciascuna unità immobiliare facente parte il fabbricato.

Che le misure antisismiche sono riferite ad interventi di manutenzione straordinaria non è espressamente specificato in alcun aggiornamento ufficiale ma per il momento l'ultima dichiarazione dell'Agenzia delle Entrate esplicita che tali detrazioni non spettano in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio preesistente ma solo intervenendo sul consolidamento dell’edificio esistente ad esclusione del seguente caso:

Acquisto di case antisismiche
Se gli interventi per la riduzione del rischio sismico , che danno diritto alle più elevate detrazioni del 70 o dell’80%, sono effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1”, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, chi compra l’immobile nell’edificio ricostruito può usufruire di una detrazione pari, rispettivamente, al 75 o all’85% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell’atto pubblico di compravendita, entro un ammontare massimo di 96.000 euro . Le zone classificate a rischio sismico 1 sono quelle individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006. La ricostruzione dell’edificio può determinare anche un aumento volumetrico rispetto a quello preesistente , sempre che le norme urbanistiche in vigore permettano tale variazione. Gli interventi, inoltre, devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

Per ulteriori informazioni si consiglia di collegarsi alla nostra area "download" e di consultare la "Guida alle Ristrutturazioni Edilizie" scaricabile online aggiornata al 22 Settembre 2017.

Quadro informativo aggiornato al 25 Settembre 2017

SismaBonus-Italia Staff

By ING. MATTEO LENZI 04 Oct, 2017
Ecco cosa è venuto fuori durante il convegno "Ecobonus - Sismabonus la grande occasione per la sicurezza e l'efficienza energetica della casa", organizzato da ANCE.

https://lnkd.in/gKA9KCb

By ING. MATTEO LENZI 25 Sep, 2017

Per interventi di totale demolizione e ricostruzione è prevista una detrazione fiscale del 50% calcolata fino ad un importo massimo di spesa di 96000€ sempre ripartita in 10 quote annuali per spese di acquisto sostenute fino al 31/12/2017 e sarà in seguito riabbassata al 36% rispetto l'importo massimo di 48000€. Le detrazioni si intendono sempre per ciascuna unità immobiliare costituente l'edificio.

Ne caso in cui invece la ricostruzione presentasse un ampliamento sarebbe valutata come "nuova costruzione" per cui non sarebbe prevista alcuna detrazione.

Per il momento le detrazioni al 50-70-80% (che diventano 75 e 85% se riferite a parti comuni condominiali) fino ad un importo massimo di spesa di 96000€ per unità immobiliare ripartire in 5 anni sono riservate a misure antisismiche di cui alla lettera b) del comma 1 dell'art.3 del DPR380/2001 le cui spese sono state sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le precedenti percentuali sono riferite a misure antisismiche che rispettivamente non variano la classe, migliorano di una classe o di due classi. 

Per completare il quadro delle spese antisismiche di cui sopra sostenute fino al 31 dicembre 2016 è prevista invece una detrazione del 65% rispetto l'importo massimo di 96000€ ripartite in 10 quote annuali sempre per ciascuna unità immobiliare facente parte il fabbricato.

Che le misure antisismiche sono riferite ad interventi di manutenzione straordinaria non è espressamente specificato in alcun aggiornamento ufficiale ma per il momento l'ultima dichiarazione dell'Agenzia delle Entrate esplicita che tali detrazioni non spettano in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio preesistente ma solo intervenendo sul consolidamento dell’edificio esistente ad esclusione del seguente caso:

Acquisto di case antisismiche
Se gli interventi per la riduzione del rischio sismico , che danno diritto alle più elevate detrazioni del 70 o dell’80%, sono effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1”, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, chi compra l’immobile nell’edificio ricostruito può usufruire di una detrazione pari, rispettivamente, al 75 o all’85% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell’atto pubblico di compravendita, entro un ammontare massimo di 96.000 euro . Le zone classificate a rischio sismico 1 sono quelle individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006. La ricostruzione dell’edificio può determinare anche un aumento volumetrico rispetto a quello preesistente , sempre che le norme urbanistiche in vigore permettano tale variazione. Gli interventi, inoltre, devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

Per ulteriori informazioni si consiglia di collegarsi alla nostra area "download" e di consultare la "Guida alle Ristrutturazioni Edilizie" scaricabile online aggiornata al 22 Settembre 2017.

Quadro informativo aggiornato al 25 Settembre 2017

SismaBonus-Italia Staff

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