28 febbraio 2017 - Nasce la classificazione del Rischio sismico delle Costruzioni  in Italia

  • By ING. MATTEO LENZI
  • 16 Jun, 2017

una novità assoluta, il link al sito del ministero


Nel seguito il link alla pagina del ministero

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/linee-guida

By ING. MATTEO LENZI 13 Sep, 2017

Per interventi di totale demolizione e ricostruzione è prevista una detrazione fiscale del 50% calcolata fino ad un importo massimo di spesa di 96000€ sempre ripartita in 10 quote annuali per spese di acquisto sostenute fino al 31/12/2017 e sarà in seguito riabbassata al 36% rispetto l'importo massimo di 48000€. Le detrazioni si intendono sempre per ciascuna unità immobiliare costituente l'edificio.

Ne caso in cui invece la ricostruzione presentasse un ampliamento sarebbe valutata come "nuova costruzione" per cui non sarebbe prevista alcuna detrazione.

In ogni caso si consiglia di collegarsi alla nostra area "download" e di consultare la "Guida alle Ristrutturazioni Edilizie", scaricabile online, da cui riporto un estratto dal Cap.3 pag.26:

" In questo caso la detrazione l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione (del 50 o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione. La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Il limite massimo di spesa ammissibile (48.000 o 96.000 euro) deve essere riferito alla singola unità abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa. Di conseguenza, questo importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto all’agevolazione. La detrazione si applica quando sono stati effettuati interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d)  del comma 1 dell’art. 3 del Dpr 380/2001. "

Per il momento le detrazioni al 50-70-80% (che diventano 75 e 85% se riferite a parti comuni condominiali) fino ad un importo massimo di spesa di 96000€ per unità immobiliare ripartire in 5 anni sono riservate a misure antisismiche di cui alla lettera b) del comma 1 dell'art.3 del DPR380/2001 le cui spese sono state sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le precedenti percentuali sono riferite a misure antisismiche che rispettivamente non variano la classe, migliorano di una classe o di due classi. Che le misure antisismiche sono riferite ad interventi di manutenzione straordinaria non è espressamente specificato in alcun aggiornamento ufficiale ma per il momento l'ultima dichiarazione dell'Agenzia delle Entrate esplicita che tali detrazioni non spettano in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio preesistente ma solo intervenendo sul consolidamento dell’edificio esistente.

Tale interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate contrasta però in maniera evidente con la cosiddetta Manovrina(Decreto Legge n° 50 del 24 aprile 2017) da cui si evince che la detrazione dell'85% del prezzo per chi compra dal costruttore case antisismiche nelle aree a rischio 1 si applica anche alle abitazioni derivanti da interventi di demolizione e ricostruzione di vecchi edifici.

L’unico aspetto positivo è che l’Agenzia delle Entrate ha finalmente sollevato il problema della demolizione e ricostruzione (oggetto più che altro delle solite interpretazioni cautelative fino a oggi) ed a questo punto non potranno che arrivare ulteriori aggiornamenti che potranno chiarire i diffusi dubbi.

Per chiudere il quadro per le spese antisismiche di cui sopra sostenute fino al 31 dicembre 2016 è prevista invece una detrazione del 65% rispetto l'importo massimo di 96000€ ripartire in 10 quote annuali sempre per ciascuna unità immobiliare facente parte il fabbricato.

Quadro informativo aggiornato ad Agosto 2017

SismaBonus-Italia Staff

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